STATUTO

STATUTO DEL
MOVIMENTO CITTADINO PER I PROBLEMI DELLA CONDIZIONE GIOVANILE
ASSOCIAZIONE PUNTO GIOVANI

Art. 1
(Costituzione)

1. É costituito il MOVIMENTO CITTADINO PER I PROBLEMI DELLA CONDIZIONE GIOVANILE detto anche Associazione PUNTO GIOVANI.
2. L'Associazione, la cui durata è illimitata, ha sede in Guardiagrele. Presso la sede sociale é eletto a tutti gli effetti di legge il domicilio di chi la rappresenta.
3. L'Associazione non persegue fini di lucro; la sua struttura é democratica; le cariche associative sono elettive.

Art. 2
(Scopi Sociali)

1. Finalità dell’Associazione, che, fondata il 7 ottobre 1985 nell’ambito del “Progetto Guardiagrele”, intende proseguire le proprie attività nell’ambito del Progetto “Presenti nel futuro” promosso dal Comune di Guardiagrele e dall’Associazione Punto Giovani in collaborazione con l’Istituto di Sociologia dell’Università Salesiana di Roma, è la prevenzione primaria del disagio giovanile.
2. Ai fini dell'applicazione del presente Statuto per prevenzione primaria del disagio giovanile si intende l'azione tesa a rendere qualitativamente "buona" la vita quotidiana dei giovani nella molteplicità e varietà delle relazioni di cui essa si intesse. L'Associazione riunisce, come soggetti singoli cittadini, associazioni, istituzioni allo scopo di perseguire due obiettivi:
a) dinamizzare, migliorare, ampliare attraverso il confronto, l' integrazione e il coordinamento il funzionamento, le competenze ed il ruolo educativo, culturale e sociale svolto da ciascuno dei soggetti interessati nei confronti della vita dei giovani; l' Associazione si offre come momento di presa di coscienza, riflessione, qualificazione e formazione permanente per i soggetti che ne fanno parte;
b) attivarsi come soggetto autonomo propulsivo, operativo, capace di ideare, organizzare, gestire in proprio interventi diversi e molteplici in settori per i quali il territorio non offre esperienze e/o attività o le offre in forme limitate o qualitativamente deboli, progettati e realizzati come soluzioni efficaci a stabilire e/o ristabilire positivi e umanizzanti rapporti dei giovani con l' ambiente naturale, sociale e culturale e a promuovere il loro "benessere".

Art. 3
(Strumenti per il raggiungimento degli scopi sociali)

1. L'Associazione PUNTO GIOVANI traduce in realtà il suo progetto di intervento attraverso una pluralità di "centri", di numero non definibile in anticipo funzionali, per composizione, organizzazione, tecniche di intervento, alla realizzazione dei diversi obiettivi nei quali si articolano i due scopi di cui all'articolo 2.
2. L’Associazione può altresì stipulare convenzioni con soggetti privati e con enti pubblici, anche ai sensi della Legge 266/1991 e della Legge 328/2000 per la gestione di servizi alla persona e sempre al fine del raggiungimento degli scopi sociali.

 
Art.4
(Corsi di specializzazione e collaborazione con altre Associazioni)

1. L'Associazione promuove l'organizzazione di corsi di preparazione e specializzazione per i fini di cui all'articolo 2 e collabora, anche con mezzi economici e nei limiti di quanto previsto in sede di finanziamento, alla realizzazione di iniziative e progetti proposti da Enti Pubblici, da altre Associazioni o privati che non operino a fini di lucro, utili al raggiungimento degli scopi sociali.
2. Il Comitato Esecutivo valuta e decide circa l'ammissibilità di tali forme di collaborazione e finanziamento.

Art. 5
(Assunzione di lavoratori dipendenti)

1. L'Associazione può, con delibera del Comitato Esecutivo. assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al regolare funzionamento dell'Associazione oppure occorrenti a qualificare o specializzare l' attività svolta sempre in ordine al raggiungimento degli scopi sociali.

Art. 6
(Aderenti)

1. L'adesione all'Associazione é aperta a tutti coloro, di qualsiasi età, che ne condividano il fine, ne facciano richiesta scritta e versino la quota fissata annualmente dall'Assemblea. Ogni richiesta é soggetta all'approvazione del Comitato Esecutivo.
2. Nella domanda di ammissione l' aspirante aderente dichiara di accettare senza riserve le norme contenute nel presente Statuto e si impegna a prestare l' opera di volontariato nelle forme di cui al successivo articolo 7.
3. Gli aderenti cessano di appartenere all'Associazione:
a) per dimissioni volontarie;
b) per non avere effettuato il versamento della quota o del contributo determinato dall'Assemblea;
c) per comportamenti contrari alle finalità dell'Associazione;
d) per morte;
e) in base a delibera del Comitato Esecutivo se non hanno prestato, senza giustificato motivo, l' opera di volontariato cui si sono impegnati.
4. Chi cessa dalla qualità di aderente per non aver prestato l'opera di volontariato preventivamente concordata può assumere quella di socio sostenitore ai sensi dell'articolo 8 del presente Statuto.
5. Le adesioni di cui al comma 1 sono sospese nel periodo che va dalla data di indizione delle elezioni per il rinnovo degli Organi Associativi fino allo svolgimento delle stesse.

Art. 7
(Diritti e obblighi degli aderenti)

1. L'opera dell'aderente e prestata in modo personale. spontaneo e gratuito tramite l'Associazione senza fini di lucro anche indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà.
2. L'attività dell'aderente volontario non può essere retribuita in alcun modo dai beneficiari. Al volontario possono essere soltanto rimborsate le spese effettivamente sostenute per l'attività prestata, che siano certe e documentate ed entro limiti preventivamente fissati dall'Assemblea.
3. La qualità di aderente é incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato, autonomo o occasionale con l'Associazione.
4. Gli aderenti hanno diritto di partecipare all'Assemblea, di votare, di svolgere il lavoro preventivamente concordato, di proporre attività e iniziative utili al raggiungimento degli scopi sociali, di recedere dall'appartenenza all'Associazione.
5. Gli aderenti hanno l'obbligo di rispettare le norme del presente Statuto, di pagare le quote sociali e i contributi nell'ammontare fissato annualmente dall'Assemblea e di prestare l'opera di volontariato preventivamente concordata nei modi e per i fini di cui al precedente comma 1.

Art. 8
(Socio sostenitore)

1. Assumono la qualità di socio sostenitore tutti coloro, di qualsiasi età, che ne facciano richiesta e che condividono le finalità dell'Associazione ma non si impegnano a prestare l'opera di volontariato a favore della stessa.
2. Il socio sostenitore é obbligato a versare un contributo il cui ammontare minimo é fissato annualmente dall'Assemblea.
3. Il socio sostenitore non assume la qualità di aderente come definito nel presente Statuto e ai sensi ed effetti della legge 266/91; non ne assume gli obblighi e non ne acquista i diritti di cui al precedente articolo 7, fatta eccezione del diritto di voto in Assemblea nei casi previsti dall'articolo 10.
4. I soci sostenitori non sono eleggibili alle cariche associative.
5. La qualità di socio sostenitore e incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato, autonomo o occasionale.
6. Le richieste di cui al comma 1 sono sospese nel periodo che va dalla data di indizione delle elezioni per il rinnovo degli Organi associativi fino allo svolgimento delle stesse.

Art. 9
(Organi dell'Associazione)

1. Sono organi dell'Associazione:
a) Assemblea;
b) Comitato Esecutivo;
c) Presidente;
d) Collegio dei Revisori dei conti.

Art. 10
(Assemblea)

1. L'Assemblea é costituita dagli aderenti di cui all'articolo 6 e dai soci sostenitori di cui all'articolo 8.
2. Fanno parte di   diritto    dell'Assemblea   i  Rappresenti  di  Enti, Associazioni, Cooperative, Fondazioni ecc. che non operino a fini politici o di lucro  che  ne  facciano richiesta scritta al Comitato Esecutivo:  essi  sono  individuati  con  delibera  adottata dal Comitato Esecutivo e sono cosi determinati:
a) un Rappresentante per ogni Ente Locale;
b) il Presidente o il legale rappresentante più un delegato per ogni Associazione, Cooperativa, Fondazione ecc. presente e/o operante sul territorio.
3. I Rappresentanti di cui al precedente comma non hanno diritto al voto, né direttamente né per la delega, ma solo funzione consultiva e non possono essere eletti alle cariche associative; la qualità di Rappresentante é incompatibile con quella di aderente, non con quella di socio sostenitore.
4. L'Assemblea si riunisce in via ordinaria una volta l'anno e, in via straordinaria, ogni qualvolta venga convocata dal Comitato Esecutivo tramite il Presidente o ne venga avanzata motivata richiesta scritta da parte di almeno un terzo dei suoi membri. In tale ultima ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta.
5. Le deliberazioni dell'Assemblea sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione la deliberazione é valida qualunque sia il numero degli intervenuti.
6. Hanno diritto al voto in Assemblea:
a) gli aderenti  e  i  soci  sostenitori  che  abbiano  compiuto  il  diciottesimo  anno  di  età  in relazione alle delibere di cui al successivo comma 7, lettere c) e d);
b) gli aderenti e i soci sostenitori che abbiano compiuto il quattordicesimo anno di età in tutti gli altri casi.
7. L'Assemblea inoltre:
a) elegge ogni tre anni tra gli aderenti e a scrutinio segreto gli organi associativi;
b) approva la relazione annuale del Presidente sull'attività svolta dall'Associazione;
c) approva il bilancio preventivo e il bilancio consuntivo;
d) delibera su proposta del Comitato Esecutivo e a maggioranza dei due terzi dei membri in prima  convocazione   e   dei   presenti   in   seconda,  le  modifiche  allo  Statuto  nonché  lo scioglimento dell'Associazione;
e) stabilisce l'ammontare delle quote associative e dei contributi a carico degli aderenti e dei soci sostenitori;
f) può stabilire, qualora lo ritenga opportuno, di elevare il limite di età richiesta per votare determinate delibere.
8. Le sedute dell'Assemblea sono pubbliche.
9. Delle riunioni dell'Assemblea deve redigersi verbale da trascriversi nell'apposito libro.

Art. 11
(Comitato Esecutivo)

1. Il Comitato Esecutivo è composto da sette membri eletti dall’Assemblea tra gli aderenti. Partecipano di diritto alle sedute del Comitato Esecutivo, ma solo con funzione consultiva, un rappresentante del SERT, un delegato dell’Amministrazione Comunale nonché un delegato per ogni PUNTO SISTEMA previsto dal progetto “Presenti nel futuro”
2. Il Comitato Esecutivo si riunisce su convocazione del Presidente almeno ogni due mesi o quando ne facciano motivata richiesta almeno quattro componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta.
3. In caso di cessazione dalla qualità di aderente o di dimissioni, il membro non è più parte del Comitato Esecutivo e si procede a nuove elezioni dell’intero Organo solo se i restanti membri siano di numero inferiore a quattro. In tale ipotesi si procede a nuove elezioni anche del Collegio dei Revisori dei Conti.
4. Le sedute del Comitato Esecutivo sono valide se sono presenti almeno quattro membri con diritto di voto; le decisioni sono prese a maggioranza; in caso di parità prevale il voto del Presidente o, in caso di sua assenza, di chi presiede la riunione.
4 bis) Al suo interno elegge, nella prima riunione che deve avere luogo entro venti giorni dall'elezione dei suoi componenti, il Presidente, il Vice-Presidente, un Segretario Archivista e un Segretario Tesoriere.
La prima seduta è presieduta dal Consigliere anziano.
5. Il Comitato Esecutivo é depositario del patrimonio dell'Associazione ed é responsabile della gestione economica della stessa.
6. Il Comitato Esecutivo, inoltre:
a) delibera sull'impiego delle risorse economiche per il raggiungimento degli scopi sociali;
b) formula richieste di finanziamento e contributi a Enti pubblici e/o a privati;
c) adotta un regolamento per lo svolgimento delle elezioni degli organi associativi e per il funzionamento dell'Associazione, da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea;
d) esegue le delibere dell'Assemblea;
e) ratifica nella prima seduta successiva le operazioni ed i provvedimenti posti in essere dal Presidente per motivi di necessità ed urgenza;
f) individua con apposita delibera gli Enti, le  Associazioni,  le Cooperative, le Fondazioni, i Movimenti ecc. che hanno diritto di essere rappresentati in  Assemblea  ai  sensi dell'articolo 10, comma 3 del presente Statuto.
7. Delle riunioni del Comitato Esecutivo deve redigersi verbale da trascriversi nell'apposito libro.

Art. 12
(Segretario Archivista e Segretario Tesoriere)

1. Il Segretario Archivista:
a) provvede alla tenuta e all'aggiornamento del registro degli aderenti e dei soci sostenitori nonché alla tenuta del protocollo;
b) é responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni dell'Assemblea e del Comitato Esecutivo.
2. Il Segretario Tesoriere provvede alla tenuta dei libri contabili.

Art. 13
(Presidente)

1. Il Presidente é nominato dal Comitato Esecutivo tra i suoi membri.
2. Ha la rappresentanza legale dell'Associazione.
3. Con firma propria compie tutti gli atti amministrativi e tutte le operazioni deliberate dal Comitato Esecutivo.
4. In caso di necessità o urgenza assume ogni provvedimento utile al raggiungimento degli scopi sociali sottoponendolo a ratifica nella prima riunione successiva del Comitato Esecutivo.
5. Il Presidente, inoltre:
a) convoca l'Assemblea nei casi previsti dall'articolo 10, comma 4;
b) convoca il Comitato Esecutivo nei casi previsti dall'articolo 11, comma 2.

Art. 14
(Vice Presidente)

1. Il Comitato Esecutivo nomina un Vice Presidente che collabora con il Presidente e lo sostituisce, assumendone ogni potere in caso di sua assenza o impedimento.
2. Svolge inoltre tutti i compiti che gli vengono delegati per iscritto dal Presidente.

Art. 15
(Emissione di assegni)

1. L'emissione di assegni bancari per operazioni deliberate dal Comitato Esecutivo e per tutti gli atti di cui all'articolo 13, comma 4, richiede la firma congiunta del Presidente e del Segretario Tesoriere.

Art. 16
(Collegio dei Revisori dei conti)

1. Il Collegio dei Revisori dei conti è costituito da tre membri eletti dall’Assemblea tra gli aderenti.
2. In caso di cessazione dalla qualità di aderente o di dimissioni, il membro non è più parte del Collegio dei Revisori dei Conti e si procede a nuove elezioni dell’intero Organo. In tale ipotesi si procede a nuove elezioni anche del Comitato Esecutivo.
3. Il Collegio dei Revisori dei conti:
a) vigila sull'osservanza della legge e dello Statuto;
b) accerta la regolare tenuta della contabilità;
c) accerta la rispondenza dei bilancio alle risultanze dei libri e scritture contabili;
d) accerta ogni sei mesi la consistenza di cassa;
e) convoca l'Assemblea quando non vi provvede il Comitato Esecutivo;
f) accerta che la valutazione del patrimonio sia fatta secondo le norme di legge.
3. Delle riunioni del Collegio dei Revisori dei conti deve redigersi verbale da trascriversi nell'apposito libro.

Art. 17
(Durate delle cariche e incompatibilità)

1. Il mandato delle cariche associative ha la durata di tre anni ed é rinnovabile.
2. Le cariche sono tra loro incompatibili.
3. Non possono essere eletti gli aderenti che non abbiano compiuto il diciottesimo anno di età.

Art. 18
(Bilancio)

1. Ogni anno il Comitato Esecutivo redige il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea che decide a maggioranza dei voti.
2. Dal bilancio devono risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti e tutte le risorse economiche di cui all'articolo 20.

Art. 19
(Quote e contributi degli aderenti e dei soci sostenitori)

1. L'Assemblea fissa annualmente la quota a carico degli aderenti e dei soci sostenitori e, qualora lo ritenga opportuno e con deliberazione unanime, una contribuzione supplementare a carico dei soli aderenti.
2. Le quote e le contribuzioni non sono frazionabili né ripetibili in caso di recesso o di perdita della qualità di aderente.
3. Gli aderenti non in regola con il pagamento di quote e contribuzioni perdono tale qualità.

Art. 20
(Risorse economiche)

1. L'Associazione trae risorse economiche per il raggiungimento degli scopi sociali da:
a) quote associative e contributi degli aderenti;
b) contributi di privati;
c) contributi  dello  Stato,  di  Enti  e  di   Istituzioni   pubbliche   finalizzati   al   sostegno  di specifiche e documentate attività;
d) contributi di organismi internazionali;
e) donazioni e lasciti testamentari;
f) entrate derivanti da convenzioni;
g) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali ai sensi del Decreto del Ministro delle Finanze 25 maggio 1995;
h) rendite di beni mobili o immobili pervenuti all'Associazione a qualsiasi titolo.
2. I fondi sono depositati presso un Istituto di Credito individuato dal Comitato Esecutivo con apposita delibera.

Art. 21
(Regolamenti)

1. Il funzionamento dell'Associazione é disciplinato da appositi regolamenti predisposti dal Comitato Esecutivo e approvati dall'Assemblea.

Art.22
(Scioglimento dell'Associazione)

1. L'Associazione si intende sciolta di diritto nei casi previsti dal Codice Civile.
2. L'Assemblea che dichiara lo scioglimento dell'Associazione provvede alla nomina dei liquidatori stabilendo i poteri.
3. In caso di scioglimento, cessazione o estinzione dell'Associazione i beni e i fondi che residuano dopo l'esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore.

Art.23
(Norma transitoria e di rinvio)

1. Il presente Statuto, già approvato dall'Assemblea del "Movimento Cittadino Per i Problemi Della Condizione Giovanile" in data 25 gennaio 1997 è modificato dall’Assemblea Straordinaria in data 10 dicembre 2004.
2. Esso entra in vigore con le elezioni degli organi associativi da tenersi entro il 30 Aprile 2005.
3. Le elezioni di cui al comma precedente si svolgeranno a norma del regolamento adottato dal Comitato Esecutivo su delega dell'Assemblea del 10-12-2004.
4. Per tutto quanto non é regolato dal presente Statuto, che é composto da n. 23 articoli, valgono le disposizioni legislative contenute nel Codice Civile, nella Legge 266/91, nel Decreto del Ministro delle Finanze 15 maggio 1995, nella Legge Regionale 37/1993, nel Decreto Legislativo 460/97, nella Legge 328/2000 e nella Legge 383/2000 e in tutte le norme in materia di volontariato e di associazionismo e nei regolamenti adottati dall'Associazione.
5. In caso di modifiche alle disposizioni legislative di cui al precedente comma o di emanazione di nuove norme in materia di volontariato che comportino variazioni al presente Statuto, l'Assemblea é immediatamente convocata dal Presidente per gli opportuni provvedimenti.

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