Punto giovani a Civitas la fiera sul sociale e il volontariato di Padova

scritto da Associazione Punto Giovani

GUARDIAGRELE. Cercano una risposta ai problemi della gioventù depressa e senza ideali, ma propongono anche la ricetta guardiese della vita condivisa al di fuori di scuola e lavoro. Punto Giovani si farà valere a Civitas, la fiera del volontariato e del sociale che si apre il 9 maggio a Padova per tenere banco durante il fine settimana. L’associazione che dagli anni Ottanta studia il disagio giovanile e mette in campo soluzioni sarà al seguito dell’assessorato comunale agli affari sociali nella trasferta padovana, dove rappresenteranno l’Abruzzo del non-profit, dall’assistenza alla cultura passando per l’aggregazione in nome dello sport dilettantistico. La partecipazione a Civitas cade in pieno svolgimento del 3º Forum di primavera “Guardiagrele sociale”, che nell’incontro in teatro col vice presidente uscente dell’Antimafia Giuseppe Lumia ha vissuto pochi giorni fa il picco del suo calendario. A Padova, affiancheranno l’assessore Simone Dal Pozzo, ideatore dei Forum guardiesi, il presidente di Punto giovani Antonio Carabella e quello della consulta dei giovani Nico Di Prinzio. «Civitas è per noi una possibilità di dare risposte alle questioni giovanili che affrontiamo, è una partecipazione per capire quanto siamo attrezzati e cosa hanno fatto altro prima e meglio di noi», spiega Carabella. Osserva Gianfranco Di Prinzio, vice presidente di Pg, che «Guardiagrele con le sue 50 e più associazioni e un’attività culturale intensa è un microcosmo atipico perfino nel vivace Abruzzo, dove viene coltivato con interesse il passato che rimane così sempre attuale. D’altra parte, continuano a rimenere sacche di solitudine difficili da stanare, impenetrabili perché maturate nel privato che oggi offre tutto, perfino il sapere gratuito attraverso la rete telematica. Su queste sacche dobbiamo agire con lo stimolo a fare qualcosa per cambiare la comunità, facendola ritornare ai vecchi sistemi di aggregazione, che vincevano l’individualismo facendo leva su traguardi allettanti come la liberazione da miseria e ignoranza». Francesco Blasi

Una sfilata di bambini tra sport, giochi e premi

scritto da Associazione Punto Giovani

GUARDIAGRELE. Bambini e ragazzi in corteo per celebrare la città che socializza e si integra, oltre i compartimenti stagni che si chiamano scuola e famiglia. Mentre il Comune è rappresentato a Padova con lo stand di “Guardiagrele sociale” nei padiglioni di Civitas, la fiera italiana del volontariato, 500 alunni dalla materna alle superiori hanno dato vita a “Insieme... per stare bene”. Festa cominciata con la sfilata da largo Garibaldi per il corso fino a Santa Maria Maggiore, quindi il serpentone è approdato allo stadio comunale per la cerimonia di apertura.  «Dai banchi della scuola parte la condivisione dell’esistenza con chi ci è vicino, sboccia il sentimento di comunità che portiamo con noi per tutta la vita», ha detto il sindaco Mario Palmerio nel discorso inaugurale davanti agli oltre mille partecipanti tra studenti da 4 a 19 anni, insegnanti, genitori e iscritti alle associazioni sportive, culturali e dell’impegno sociale.  «In realtà è una vera e propria festa della famiglia, che ha consentito ai nuclei di vivere insieme per l’intera giornata, opportunità sempre più rara con i ritmi di oggi», commenta il presidente di Punto Giovani, Antonio Carabella. Negozi aperti anche all’ora del pranzo e animazione per le vie del borgo dove erano attivi alcuni stand gastronomici, l’evento organizzato dall’associazione Punto Giovani con Punto Famiglia e Punto Scuola è trascorso nel segno dello sport tra calcetto, pallavolo e pallamano, tornei disputati allo stadio, in largo Garibaldi e alla palestra di via Grele, con giochi per i più piccoli in piazza San Francesco. Tra gli striscioni da premiare ha capeggiato la sfilata un significativo “Il gioco più bello è chiamarsi fratello”, esposto fino alla chiusura in musica offerta dalle band giovanili guardiesi.  «Guardiagrele», commenta il vice sindaco Luigi Panaccio, «ha messo in mostra uno dei suoi volti più radiosi, il sorriso dei bambini che vorremmo vedere più spesso. Occasione da ripetere anche più volte durante l’anno, magari con incontri sul rapporto tra famiglie, adolescenti e comunità, oltre al contorno sportivo che è il miglior collante tra le generazioni». Francesco Blasi

Divertimento senza droga né alcool

scritto da Associazione Punto Giovani

GUARDIAGRELE. «No droga e alcool, sì al divertimento». Lo slogan fa sensazione, stavolta, perché a lanciarlo non sono gli adulti. Stare insieme all’insegna della moderazione è il messaggio lanciato dall’associazione “Punto giovani” alla vigilia della “Notte dei giovani”, festa in programma stasera a partire dalle 20,30 alla discoteca Exò di Piano Venna. All’ingresso si diventerà soci del sodalizio che da oltre un decennio si occupa delle problematiche giovanili con vari progetti.  «Non ci poniamo come proibizionisti, e nemmeno nella veste opposta», spiega il presidente di Punto giovani, Antonio Carabella, «semplicemente invitiamo gli adolescenti e i neomaggiorenni a abbandonare atteggiamenti poco costruttivi e relativi eccessi che in fin dei conti ritardano e rendono più difficoltoso l’inserimento nel mondo degli adulti».  A capo di un’associazione che nel tempo ha studiato l’evoluzione del disagio giovanile nel comprensorio guardiese, Carabella ha le idee chiare sui contorni del fenomeno e le possibili vie di uscita. «Occorre», dice, «ristabilire i punti di riferimento che sono venuti a mancare. Prima c’erano ambiti in cui si costruiva l’identità in erba dell’individuo, come la parrocchia e le sezioni di partito, oggi meno frequentate a vantaggio, spesso, dell’autoarruolamento nel branco. “Punto giovani” cerca di indicare le coordinate per vivere una gioventù sana, e accorciare il divario che si apre già tra fasce d’età una volta equiparate, come l’adolescenza e la fase del primo impiego o degli studi universitari». (f.b.)

ATTIVITÀ 1 gennaio – 31 dicembre 2009

Laboratorio musicale e attività ludiche e ricreative

scritto da Associazione Punto Giovani

  Oltre alle normali attività laboratoriali si è scelto di riproporre la musicoterapia e l'attività motoria e di danza. L'obiettivo principale del presente progetto è stato quello di favorire l'integrazione tra soggetti diversamente abili che frequentano il Centro Diurno per l'infanzia e l'adolescenza e soggetti normodotati. Attraverso gli esercizi svolti nelle varie classi si è prodotto quanto segue: migliore concentrazione, attenzione e comunicazione, migliore autostima e capacità di autoaffermazione, migliore ascolto del proprio Se, maggiore sensibilità, aumentano l'impegno e la motivazione, maggiore estroversione e bisogno di comunicare agli altri le proprie sensazioni, apertura verso gli altri e verso le cose nuove. In tutti i bambini si riscontra la capacità di fantasticare, di immaginare perchè hanno avvertito la sensazione di liberarsi dalle loro paure, si sono sentiti più; rilassati e meno controllati, hanno lasciato sprigionare le proprie emozioni e sensazioni, si dimostrano più; sicuri e fiduciosi, hanno avvertito la sensazione di espansività, di scioltezza, si sono dimostrati capaci di concentrarsi su loro stessi. L'attività motoria, svolta Dott. Mirko De Sanctis nel periodo compreso tra settembre e dicembre 2009 , è stata rivolta ai bambini e ragazzi del Centro Diurno. Il laboratorio ha proposto attività per il consolidamento degli equilibri che garantiscono uno sviluppo regolare di comportamenti e atteggiamenti in relazione ai bisogni quali quelli rivolti alla sfera psicofisica, emotivo affettiva, etico sociale, intellettiva ed estetica. Le attività proposte sono state ginnastica posturale, percorsi e staffette, lezioni di danza e lezioni di teatro per arrivare alla manifestazione finale denominata L'Operetta di Natale tenutasi il 18 dicembre nel salone comunale.

 

Nell'ambito delle festività natalizie è stata organizzata, il 29 dicembre 2009 in piazza Santa Maria Maggiore, una giornata dedicata ai più piccoli dal titolo La slitta di Babbo Natale.

Il laboratorio musicale ha visto la partecipazione di numerosi gruppi musicali composti da giovani locali. I gruppi che si sono costituiti nel laboratorio musicale unitamente all' Associazione Mò desti hanno organizzato, anche con il nostro contributo economico e logistico, nei giorni 31 luglio e 1 agosto 2009 presso la piazza di Largo Garibaldi di Guardiagrele, una serata dal titolo music for l'Aquila.

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