Presenti nel futuro
Introduzione
Il progetto di ricerca si colloca all'interno delle attività di studio/intervento promosse dal Comune di Guardiagrele e dall’Associazione “Punto Giovani”, al fine di rilevare i fattori
di rischio e protettivi di preadolescenti e adolescenti, così da approfondire la conoscenza della condizione giovanile del territorio in osservazione ed affinare gli strumenti di
azione.
L'indagine intende perseguire i seguenti obiettivi:
a) analizzare in modo congiunto i bisogni formativi di preadolescenti e adolescenti, in relazione al territorio
di riferimento;
b) delineare una mappa delle "condizioni di rischio", con particolare riferimento ai minori e ai loro
bisogni formativi;
c) delineare una mappa delle risorse e degli ostacoli che l'area presa in considerazione offre ai fini della costruzione di personalità mature da parte dei soggetti in
osservazione;
d) identificare le risposte date dalle strutture pubbliche e dal terzo settore per prospettare specifici interventi di prevenzione;
e) utilizzare i risultati dell'inchiesta in vista di un ripensamento delle politiche giovanili degli Enti Locali e del terzo settore in rapporto al territorio in osservazione.
Si è posto il focus dell'attenzione sui bisogni formativi, indicatori privilegiati della condizione giovanile,
in quanto il loro grado di soddisfazione è significativamente legato al destino sociale dei singoli soggetti. La situazione di rischio, a sua volta, si ritiene connessa a fattori che
impediscono il pieno sviluppo della personalità integrale dei giovani dell’area in osservazione.
Obiettivo primario dell’intervento consiste quindi nell’identificare i fattori, macro i micro, che provocano
malessere e le opportunità positive esistenti nel territorio in grado di combattere le varie forme di disagio giovanile/minorile.
Prevenzione e individuazione delle strategie d’intervento sono in rapporto di causa-effetto: un discorso di prevenzione pone, infatti, come condizione un mutamento
culturale teso a coinvolgere e a favorire la collaborazione di differenti protagonisti (rappresentanti delle istituzioni pubbliche e private, giovani, genitori…) sulla community care.
Ossia, occorre acquisire una mentalità “comunitaria”, secondo cui il “ben-essere” di ciascuno potrà realizzarsi solo in un “bene-di-tutti”.
Un vivo ringraziamento va a quanti hanno collaborato alla realizzazione di questo progetto: la Regione
Abruzzo, la Provincia di Chieti, la Comunità Montana Maielletta di Pennapiedimonte, il Centro Servizi per il Volontariato di Chieti, il Centro per l’Impiego di Ortona, le A.S.L. e i
Ser.T. di Chieti e Pescara, il personale dell’Ufficio Sviluppo Sociale e dell’Anagrafe del Comune di Guardiagrele, la Scuola Elementare, la Scuola Media, l’Istituto Tecnico Commerciale
e il Liceo Scientifico di Guardiagrele, tutti i membri del Comitato di Direzione della Ricerca, i volontari che hanno permesso la realizzazione delle interviste, i giovani, gli
studenti, i genitori, gli insegnanti che hanno accordato la loro disponibilità alla somministrazione dei questionari, gli esperti che hanno preso parte al focusgroup, i volontari e gli
operatori del Punto Giovani, le Parrocchie, le Associazioni e tutti i cittadini che, a titolo personale o in rappresentanza di Enti e Istituzioni, del mondo produttivo e della società
civile, hanno manifestato sin dall’inizio la loro disponibilità a prendere parte alle varie fasi della ricerca.
A loro chiediamo di perseverare nella strada della collaborazione per realizzare quanto il progetto ci suggerisce, affinchè insieme possiamo proiettarci con rinnovato slancio verso il
futuro per il bene della gioventù guardiese e dell’intera comunità locale.

